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19 marzo 2012

LA FAVOLA (terza)


I protagonisti delle favole sono gli animali che parlano e si comportano come gli essere umani, con i loro pregi e difetti. Tutte le favole hanno un insegnamento che si chiama morale. A volte viene detta, a volte si deve intuire. Il tempo non è precisato. I luoghi sono quelli in cui normalmente viviamo o sono fantastici.

L’usignolo e lo sparviero
Posato su un’alta quercia un usignolo, come alsolito cantava. Lo vide uno sparviero molto affamato, che gli piombò addosso e se lo portò via. Mentre stava per ucciderlo, l’usignolo lo pregava di lasciarlo andare, dicendo che era piccolo e non bastava a riempire lo stomaco di uno sparviero: doveva rivolgersi a qualche uccello più grosso, se aveva bisogno di mangiare. Ma l’altro lo interruppe dicendo: “Bello sciocco sarei se lasciassi andare il pasto che ho qui pronto tra le mani, per correre dietro a quello che non si vede ancora! Così anche tra gli uomini ci sono quelli sciocchi che, nella speranza di ottenere beni maggiori, si lasciano sfuggire quello che hanno in mano.
(Esopo, Favole)
-          I protagonisti di questa favola sono: ……………………………………………………………………………………
-          In che tempo si svolgono i fatti? …………………………………………………………………………………………..
-          La morale è scritta o si deve intuire? ……………………………………………………………………………………
-          Chi la pronuncia? ………………………………………………………………………………………………………………….
-          Qual è la morale di questa favola? ……………………………………………………………………………………….
Indica se le affermazioni che seguono si riferiscono alla favola o alla fiaba:

fiaba
favola
Inizia con “c’era una volta”.


I protagonisti sono animali.


Il tempo è indefinito.


Ci sono protagonista, antagonista e aiutante.


Finisce con la morale.


Finisce con il lieto fine.



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